Appello per la Salute mentale. Sit-in 30 giugno 2021

Appello

A te, Alla società civile, ai sindacati e agli ordini professionali,

La salute mentale è un bene di tutti: attuare le leggi è un dovere delle istituzioni

Noi,

che rappresentiamo decine di migliaia di persone tra utenti, familiari, operatori dei servizi pubblici e del Terzo settore della Salute Mentale siciliana, noi stanchi ma non rassegnati, determinati a non abbassare la testa,  a denunciare in modo forte e chiaro, concreto e reale, quanto accade all’interno delle strutture e nel privato di chi, spesso è costretto a sentirsi ultimo tra  gli ultimi  spesso vittima di una rassegnazione e di un ancor più pericoloso fatalismo che produce isolamento ed a volte morte.

Noi

impegnati a lottare per il riconoscimento dei diritti delle persone con fragilità in salute mentale, per un lavoro nei servizi pubblici e privati più dignitoso ed efficace, per una prospettiva che vada oltre l’assistenzialismo e la ospedalizzazione della salute mentale.

Noi

che non abbiamo mai smesso di abbassare la voce, né di rivolgerci alla coscienza di chi, in quanto nostri interlocutori istituzionali e mediatici, ha il dovere di ascoltare, di fare da cassa di risonanza e di agire per dare delle risposte concrete.

Noi

oggi esponiamo, alla luce degli ultimi avvenimenti, le nostre riflessioni e chiediamo ancora una volta indirizzi ed interventi precisi e determinati che provochino decisamente e finalmente un significativo cambio di rotta.

Denunciamo con forza che da anni l’impegno dei governi centrali e locali per la salute mentale è stato fortemente riduttivo. Poca assistenza domiciliare, poca rete nelle comunità locali, l’escalation di impiego di farmaci, carenti interventi per l’inclusione sociale, hanno determinato un eccesso di ricoveri psichiatrici negli ospedali e di permanenze in strutture residenziali: un circuito che favorisce la cronicità e non la ripresa e la guarigione delle persone.

A questo si aggiunge una inadeguatezza delle stesse piante organiche in atto nei servizi presentando centinaia di operatori in meno rispetto a quelle autorizzate dalla Regione perché le Asp non assumono le figure professionali che nel tempo vanno in Pensione;

Una delle convinzioni maturate in questa pandemia è che il mantenimento e il rafforzamento dei presidi territoriali sono decisivi per sconfiggere il Covid 19.

Ciò vale anche per il complesso mondo della salute mentale. Nuove norme sono necessarie per:

  • monitorare in modo continuativo e professionale la situazione dei pazienti gravi, non di rado in condizioni di deprivazione sociale, o addirittura senza tetto;
  • sostenere le famiglie che non possono da sole fare da ammortizzatori sociali dell’emergenza, se non per periodi brevissimi, in assenza di altri supporti; 
  • rafforzare l’assistenza domiciliare come modalità di lavoro privilegiata, da garantire con un approccio multidisciplinare e multisettoriale, in un’alleanza servizio pubblico-servizi sociali-terzo settore;
  • sostenere la cooperazione sociale, attraverso interventi strutturali e non soltanto con la cassa integrazione, come sola risposta emergenziale alla chiusura dei servizi.

Questi obiettivi potrebbero essere perseguiti più efficacemente se riprendesse slancio in Sicilia, la politica del budget di salute basata su interventi il più possibile “su misura” per le singole persone fragili, in una visione di salute mentale di comunità dove associazionismo di familiari e utenti, volontariato e cooperazione sociale affiancano i DSM nella ricerca di più risposte efficaci ma anche meno dispendiose rispetto agli standard oggi prevalenti.

Occorre valorizzare tutto il lavoro apparentemente informale che sfugge ad una gestione radicalmente medicalizzata della psichiatria, e che da sempre è ossatura relazionale e nutrimento per i pazienti e i familiari che gravitano intorno a quei servizi che non si limitano a terapie farmacologiche e ricoveri.

Noi oggi chiediamo alle Istituzioni e in particolare al Presidente Musumeci:

  1. Il reale funzionamento della Consulta regionale delle Associazioni istituita dall’Assessorato alla salute con Decreto del 22.10.2019;
  2. L’emanazione delle linee guida per rendere operativo l’art.24 della L.R n.17 del 16.10.2019 sullo 0,2% nei bilanci delle Asp per il budget di salute;
  3. L’adeguamento delle piante organiche dei DSM con un numero proporzionale alla popolazione di figure fondamentali per i progetti di prevenzione, cura e riabilitazione. Ci si riferisce in particolar modo a psicologi, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, educatori e sociologi.
  4. L’attivazione di tutte le componenti della rete dei servizi per la salute mentale previsti e ancora attualmente mancanti e di collocare quelli che sono in strutture fatiscenti in strutture adeguate;
  5. L’emanazione di un atto normativo che consideri gli SPDC siciliani strutture ad alta attività assistenziale. Gli SPDC siciliani infatti sono considerati, al contrariodi altre regioni italiane, strutture per acuti a media attività assistenziale. Questo comporta che per gli SPDC di 15 posti letto sono previsti 14 infermieri e 5 medici e non è prevista né la figura dello Psicologo, né quella dell’assistente sociale;
  6. Che funzioni laCabina di regia per l’integrazione sociosanitaria” che ha il compito di elaborare e proporre ai 2 assessorati alla Salute ed alle Politiche Sociali e del lavoro proposte di soluzioni per realizzare il “Servizio socio sanitario regionale” secondo il decreto del 31.07.2017;
  7. La piena applicazione della Legge 328 i cui fondi per la triennalità 2012/2015, nella stragrande maggioranza dei distretti sociosanitari siciliani, ad oggi non sono stati utilizzati; 
  8. Di avviare le CTA per le doppie diagnosi (disagio psichico e dipendenze patologiche), le strutture riabilitative per i soggetti con DAP (Disturbo alimentare psicogeno),  le Comunità residenziali per adolescenti e giovani adulti con ritardo mentale e correlati psicopatologici e comportamentali  e le altre Comunità residenziali previste dal Piano Strategico del 2012;
  9. L’urgente apertura della quarta REMS;
  10. L’emanazione di direttive e strumenti operativi per le Asp che non riescono a spendere i soldi loro assegnati per fronteggiare la piaga del Gambling o GAP (gioco d’azzardo patologico).
  11. L’organizzazione della Conferenza regionale sulla Salute Mentale la cui realizzazione, prevista con cadenza biennale dal Piano Strategico Regionale del 2012, non è stata mai attuata.
  12. Si richiede infine che il Coordinamento regionale per la Salute Mentale si incontri con la Consulta Regionale delle associazioni dei familiari e relazioni sui compiti ad esso assegnati: definizione priorità operative dei DSM; monitoraggio e valutazione degli obiettivi del Piano Strategico.
  13.   Che l’Assessorato regionale al lavoro emani norme di attuazione per quanto previsto dalla Legge 68/99 in riferimento all’ingresso dei disabili psichici nel mondo del lavoro superando le resistenze che si sono interposte alla piena realizzazione dei dispositivi previsti dalla legge.

Il Presidente Musumeci, fino a ieri, Assessore alla Salute e comunque responsabile dell’applicazione delle leggi in Sicilia, sollecitato da noi per un incontro non ha mai risposto così come il predecessore oggi nuovamente in carica.

Per tutti questi motivi invitiamo Alla mobilitazione regionale e al sit in indetto per il 30 giugno 2021 dinanzi la Presidenza della Regione in favore del funzionamento efficace della rete dei servizi per la salute mentale in Sicilia

Si può fare per il lavoro di comunità

una realtà a livello regionale che a oggi con i suoi iscritti tra utenti, familiari, operatori dei servizi e del terzo settore sociale, associazioni di familiari, associazioni di volontariato, cooperative sociali, rappresenta migliaia di persone

Recapiti: mail sipuofarecomunita@gmail.com  pec sipuofarecomunita@pec.it

Per iscriversi a “Si Può Fare”: sipuofarecomunita@gmail.com

Hanno aderito all’Appello

“Sit- In 30 giugno 2021 ore 10:00

Piazza Indipendenza

Palazzo Presidenza

della Regione Sicilia”

Aupi Sicilia

CGIL Funzione Pubblica Sicilia

CGIL Ribera

CGIL Funzione Pubblica Siracusa

CGIL Siracusa

CGIL Capo d’Orlando

CGIL Medici Sicilia

Uil Sicilia

Uil Medici Sicilia

Uil Ribera

Uil Funzione Pubblica Sicilia

Famiglie in rete

Abbraccialo per me

Oltre l’Orizzonte

Il Giardino

Astrea in memoria di Stefano Biondo

NoLimits

Casa del Sole

PLP (Associazione Psicologi Liberi Professionisti)

LCD (Lega contro la droga)

Pegaso onlus associazione promozione salute mentale

Difensore della famiglia dell’infanzia e dell’adolescenza

Famiglie per la Vita

Rete Fattorie Sociali-Bio AS

Coop. Sociale QANAT Palermo

Fondazione Giovanni Amato Onlus

Concetta Vaccaro, Presidente Consulta Dipartimentale Catania

Franco Cangemi CGIL Sicilia Coordinamanto Disabilità

Dott. Paolo Bonarrio medico, neuropsichiatra infantile

Donata Ingrillì CGIL Capo D’Orlando

Giuseppa Ancona Associazione Un’altra Storia

Teodolinda Liotta

Caterina Antonella Campisi

Anita Paparone

Angioletta Bottaro

Teresa Cirelli

Pina Ciminata

Antonio Miceli

Anna Maria Bufalo

Francesco Giarratano

Silvia Giarratano

Mario Manzullo

Silvestre Giarratano

Calogero Zito

Maria Dazzo

Maria Audenzia Bufalo

Maria Avola

Margherita Lauricella

Angela Di Salvo

Calogero Piritore

Vincenza Antona

Vincenzo Armenio

Giuseppa Naccarato

Calogero Crapanzano

Gabriella Timonieri

Grazia Maria Bonvissuto

Carmela Santoro

Rosa Ragazzo

Anna Cocchiara

Aldo Cipolla

Rosa Provenzano

Marianna Giannone

Rosa Sciara

Umberto Cipolla

Liana Cipolla

Onofrio Firetto Responsabile UIL Ribera

Antonino Spoto

Rosaria Lupo

Maria Pia Vinciguerra

Rosa Vitello

Daniela Manni

Giuseppe Smeraglia

Salvatore Colombo

Rosa Sarullo

Ignazio Ruvolo

Antonino Termine

Fabio Gaetano Condello

Liliana Alcamisi

Mariantonia Caro

Carlo Venturella

Giuseppe Zito

Giuseppe Triolo

Anna Tortorici

Mario Cortese

Giuseppe Trapani

Salvatore Verde

Emanuele Palermo

Alfonso Macaluso

Vincenzo Catalanotto

Angelo Bellavia

Gioacchino Falzone

Vanessa Virga Barno

Giancarlo Tortorici

Carmela M. E. Termine

Alessio Giordano

Maurizio Cesarini

Giovanni Contino

Sandro Schifano

Giuseppe Piazza

Rosario Zabbara

Lucia Renda

Anna Iovino

Pietro Iovino

Antonella Terranova

Chiara Genova

Calogero Trapani

Salvatore Calanducci

Anna Palomba

Daniele Perricone

Anna Coniglio

Maria Caruana

Giuseppe Fallea

Sara Rossello

Mariella Carestia

Liboria Tabbone

Irene Di Grado

Emanuele Borsellino

Francesco Piscione

Emma Ceglie

Pierangela Colli

Carola Taddei

Maria Ragusa

Annamaria Bonifacio

Adele Bonifacio

Calogero Casciaro

Michele Tedesco

Antonio Fallea

Calogero Aprile

Lina Curto

Rosa Curto

Pasquale D’Anna

Francesco D’Anna

Valeria Galletta

Daniela Gatto

Antonella D’anna

Beatrice Macaluso

Giuseppina Buttafuoco

Emanuele Puma

Gaetano Amato

Salvatore Tortorici

Liborio D’Anna

Giuseppe Russo

Salvatore Sparacino

Vittoria Casà

Rosetta Riggi

Calogera Collana

Giuseppina Riggi

Carmelo Bono

Erika Di Giorgi

Alessia De Cicco

Adriana Cinao

Arianna Bono

Eloisa Ienna

Elena Spallino

Miriam Marretta

Carmela Solano

Francesca Salvaggio

Maria Riggi

Gisella Russo

Paola Miceli

Jessica Turano

Dalila Salvaggio

Eunice Palminteri

Francesco Ligiato

Gianfranco Patti

Giuseppe Gulino

Daniela Sciacchitano

Ayah Loussaief

Pellegrino Di Leo

Valeria Martini

Carmelina Guddemi

Donatella Augello

Simona M. Zabbara

Fiorentino Trojano

Giuseppa Caudullo

Anna Caracausi

LE SOCIE E I SOCI E LE REALTA’ DI “Si Può Fare per il lavoro di Comunità”:

Aps Gentilgesto

APS Montika

Ass. Volontari Afadipsi

Assì. Volontari Afipres

Ass.Volontari Casa di Solidarietà e accoglienza

Ass. Volontari Elpis onlus

Ass. Volontari Insieme Si Può

Ass. Volontari Io Come Voi

Ass. Volontari Meravigliosamente

Asso. Volontari Progetto Itaca Palermo

Ass. Volontari Punto Di Partenza

Ass. Volontari Servizio e Promozione Umana onlus

Ass. Volontari Sviluppo Persona

Ass. Volontari Volta La carta

Ass. Chiaramente

Ass. Ci siamo anche noi

Ass. Volontari I Vulcanici

Coop. sociale Arcobaleno

Coop. sociale Cristo Pantocratore

Coop. sociale Golem

Coop. sociale Il Canto di Los

Coop. sociale Il Delfino

Coop. sociale La Contea

Coop. sociale La Valle Verde

Coop. sociale Rossa Sera

Coop. sociale San Martino

Coop. sociale Solidarietà

Coop. Sociale Beautiful days

Coop. L’arcolaio

Grazia Maria Adorni

Antonella Algeri

Vincenzo Bandino

Filippo Cappellano

Angela Casciaro

Mirella Cudia

Francesca Dal Maschio

Domenica Raffaella Dauccio

Adriana Ferruccio

Antonio Giardina Papa

Giuseppina Gibilisco

Silvia Guadagna

Giuseppe Antonio Insana

Lucia Isgrò

Antonia Peduzzo

Roberto Pezzano

Carmela Pollara

Antonino Raro

Gaetano Sgarlata

Concetta Vaccaro

Salvatore Aparo

Filippo Borrello

Paolo Callari

Vincenzo Ciaravino

Cristian Corallo

Giuseppina Gallitto

Roberta Grimaldi

Giuseppina Miano

Natale Ricca

Giovanni Romano

Nicolò Scaturro

Daila Scollo

Fabiana Tidona

Maria Laura Livoti

Salvatore Lorefice

Jancarlo Suarez

Francesco Tilaro

Federico Andolina

Fernando Chiavetta

PERCHE’ LA SALUTE MENTALE

E’ UN DIRITTO!

Convocazione e O.d.G. del Consiglio Direttivo Enna 12/09/2020

Cari amici del Direttivo ed esperti invitati ( Concetta Vaccaro, Ivana Marceca, Enzo Sanfilippo, Roberto Pezzano, Giorgio Garofalo, Lucia Isgrò e Raffaele Barone ), è convocato per Sabato 12.09.2020 dalle ore 9,30 alle 14 in Via Leonardo da Vinci n.7 presso la Cooperativa sociale “La Contea” ad Enna bassa il Consiglio Direttivo.

Ordine del giorno

  1. Aspetti burocratici: stiamo completando la copiatura del libro soci, sto facendo il timbro, ho registrato all’agenzia dell’entrate tramite commercialista il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali (€ 70), ho aperto il c/c, dobbiamo fare il logo (Mimma) e la carta intestata, dobbiamo rendere operativa la mail per potere spedire a tutti i soci i documenti (Laura).
  2. Il sito Si può fare per il lavoro di Comunità è attivo ed è stato aggiornato, non ho trovato il verbale del Direttivo del 23.07.2020 forse per mia incapacità.
  3. Spese: entrate € 1.560 + 90 che recupererà Ivana da Ass. Gentil Gesto, da Filippo Cappellano e da Silvia Guadagna. Spese: Ivana 67 euro libri sociali e cancelleria + 200 euro per l’agenzia delle entrate già restituite. Antonella ha speso € 6,10 che debbo darle. Io ho speso 70 euro, vedi sopra, che ho già ripreso. Spese aperture conto me le stanno comunicando.
  4. Format per la domanda dei nuovi soci sia enti che singoli, Antonella ha postato il modello sulla mail. I referenti provinciali sono responsabili di ampliare la base sociale. Registreremo le nuove richieste durante il Direttivo.
  5. Lettura, discussione e approvazione del Regolamento per funzionamento sezioni provinciali, Antonella lo ha postato sulla mail.
  6. Avvio  apertura sezione Ragusa tramite Giorgio Garofalo. Nessuna notizia per Caltanissetta.
  7. “Reclusione” degli utenti in CTA: nuovo documento con linee guida ispirate a quelle di altre regioni da spedire all’assessore ed agli organi di informazione. Valuteremo insieme cosa fare: diffida per via legale, flash mob, coinvolgimento parlamentari etc.
  8. Abbiamo spedito a tutte le ASP la lettera di sollecito per creare il capitolo di bilancio che indichi lo 0,2% dedicato ai PTI con budget di salute. Decidere come continuare.
  9. Richiesta di audizione alla VI Commissione Sanità spedita lo 01.08.20 con mail normale. Decidere come continuare.
  10. Linee guida su budget di salute, curate da Enzo Sanfilippo, spedite in assessorato con PEC dello 04.08.2020.
  11. Riunione del Coordinamento regionale assessorato Salute il 9 p.v. Enzo Sanfilippo che ne fa parte da pochi mesi parteciperà alla sua prima riunione. Porterà le nostre istanze e ci relazionerà il 12.
  12. Altri punti della nostra piattaforma che abbiamo spedito e protocollato all’assessore alla sanità e quindi da perseguire: piante organiche dei dipartimenti salute mentale, Consulta regionale dei familiari e degli utenti, Servizio socio sanitario regionale e sistema unico di accreditamento, ricoveri incongrui in CTA, istituzione dei Dipartimenti di salute mentale integrati, inserimento lavorativo L.68/99, Piani di Zona e rapporto con l’ANCI, chiusura dei servizi di Gela: per ogni punto che saremo in grado di seguire fare un gruppo di lavoro che dovrà proporre proposte concrete.
  13. Mail normale spedita al sottosegretario Zampa sulle nostre richieste. Abbiamo avuto finora solo una risposta formale che è stata ricevuta ed attenzionata: decidere come continuare.
  14. Varie ed eventuali

         31.08.2020     Il Presidente:      Tati Sgarlata

Le richieste di “Si può fare – Per il lavoro di Comunità” in accordo con la Consulta dipartimentale della salute mentale di Catania

Premessa
L’Associazione rileva che da anni l’assistenza psichiatrica in Sicilia da risposte sempre più solo di tipo medico e infermieristico e privilegia i ricoveri nelle strutture residenziali, piuttosto che potenziare i servizi territoriali capaci di intercettare il disagio al suo esordio e garantire a tutti gli utenti PTI (Progetti terapeutici individualizzati ) in grado di assicurare una evoluzione in autonomia e recovery.
Abbiamo, per questo, salutato con soddisfazione l’approvazione da parte dell’ARS della norma definita all’art. 24 della legge regionale n. 17 del 16.10.2019 che dispone che “ogni Azienda Sanitaria Provinciale è tenuta a destinare almeno lo 0,2% delle somme poste in entrata nel proprio bilancio annuale al finanziamento di PTI.”
Nel convegno organizzato a gennaio 2020,  Palermo da Legacoop, Confcooperative, Sindacati e Forum del Terzo Settore,  L’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza si è impegnato a portare avanti questo progetto e sappiamo anche che ha fatto dei passi concreti per la definizione della norma.
Il Covid 19 ha fermato tale progetto per ovvi motivi, ma ha anche determinato un abbassamento dell’assistenza psichiatrica in generale perché i CSM, i CD e le CTA hanno fortemente limitato le loro attività. E se questo era comprensibile per la fase 1, non capiamo perché questa situazione si è protratta anche nella fase 2 e 3, nelle quali tutti i cittadini hanno ripreso quasi totalmente le loro attività, attività che,
invece, sono state precluse alle persone affette da patologia psichiatrica, in
particolare quelli ricoverati nelle CTA e nelle Comunità Alloggio.
E’ per questo che chiediamo:

1) Che l’Assessorato intervenga con linee guida chiare
a) per permettere che le persone ricoverate presso le CTA possano riprendere a svolgere il proprio PTRP ( progetto terapeutico riabilitativo personalizzato ) nel rispetto di tutte le disposizioni nazionali e regionali che permettono di svolgere tutte le attività in sicurezza. In particolare all’interno delle strutture privilegiare il lavoro in piccoli gruppi in spazi ampi e ben areati o all’aperto, all’esterno della comunità uscite per attività individuali o in piccoli gruppi, in autonomia o accompagnati da un operatore o un familiare, secondo le previsioni del PTRI. In particolare per tutte le attività all’esterno della comunità occorre prescrivere il rispetto delle regole igieniche previste per tutti i cittadini e la sorveglianza sanitaria
al rientro ( assenza di sintomatologia, misurazione della temperatura, igienizzazione delle mani e sanificazione degli oggetti introdotti in Comunità);
b) per permettere che vengano ripristinati i permessi brevi (uscite con i familiari e/o congiunti) e rientro a casa per un periodo concordato, al fine di costruire la giusta alleanza tra famiglie, utenti ed operatori della struttura, in un percorso di reciproca consapevolezza delle norme di sicurezza da adottare per il contenimento del contagio. Prima dell’uscita sarà sottoscritto un patto di responsabilità reciproca tra la struttura residenziale e i familiari/congiunti e l’ospite per il rispetto delle regole di contrasto alla diffusione del virus che dovrà prevedere, tra l’altro, l’autodichiarazione circa la non presenza nell’ambito del proprio nucleo familiare di persone con febbre o sintomi di malattia respiratoria e, nel caso in cui un membro del nucleo familiare dovesse presentare questi sintomi nei giorni successivi il rientro in Comunità, l’impegno ad informare
la struttura. Il rientro dell’ospite nella Comunità dopo un permesso, avverrà previo triage e monitoraggio per valutare la comparsa di sintomi riconducibili a infezione Covid. Gli utenti dovranno esibire l’esito negativo di un tampone nasofaringeo, eseguito non oltre 48 ore prima del rientro, per periodi superiori a tre giorni e per gli allontanamenti arbitrari. L’ isolamento al rientro sarà previsto solo per quegli utenti che presentano sintomatologia sospetta.

2) Che i Dipartimenti di salute mentale non diventino erogatori di farmaci e filtri per il ricovero nei Servizi Psichiatrici di diagnosi e cura ma che siano organizzati per promuovere la salute mentale, prevenire l’insorgere della patologia psichiatrica e curare e riabilitare il soggetto nella comunità nella quale vive. Invece un insieme di scelte politiche, che ha visto poco attenta la Comunità tutta, sta portando sempre più a dei servizi medicalizzati che, per mancanza di personale come gli psicologi, gli assistenti sociali ed i terapisti della riabilitazione, sono impegnati quotidianamente nel fronteggiare le richieste sempre più numerose con strumenti quasi esclusivamente di tipo medico. Le piante organiche dei Dipartimenti di salute mentale sono costruite con delle linee guida dell’Assessorato regionale alla Sanità che dispongono una percentuale precisa per medici psichiatri e neuropsichiatri infantili e per infermieri ma non da percentuali specifiche per le figure professionali sopra ricordate, psicologi, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, per cui il numero di questi professionisti dipende dalla sensibilità dei Direttori Generali che in questi anni non hanno dato il dovuto rilievo a questo aspetto;

3) Attivare la Consulta delle Associazioni dei familiari e degli utenti prevista dal D.A. del 22/10/2019 che deve affiancare il Coordinamento regionale della salute mentale costituito da tecnici, coordinamento che è stato istituito ma che non viene convocato;

4) Emanare le Linee guida per la formulazione e l’implementazione dei progetti terapeutici individualizzati (PTI) di presa in carico comunitaria da sostenere con budget di salute come definito dall’art. 24 della legge regionale n. 17 del 16.10.2019 che dispone che “ogni Azienda sanitaria provinciale è tenuta a destinare almeno lo 0,2 per cento delle somme poste in entrata nel proprio bilancio annuale al finanziamento di PTI”. A tal fine il Coordinamento ha anche presentato a Codesto Assessorato Regionale una proposta dettagliata;

5) Attuare il Piano Socio-Sanitario emanato il 31.07.2017 dagli Assessorati della Salute e della Famiglia che avviava il processo di integrazione socio-sanitaria in salute mentale dato che è impossibile una riabilitazione che non prenda in considerazione complessivamente i bisogni della persona. Per questo chiediamo che si rafforzi il Servizio “Tutela della fragilità-Area integrazione Socio-Sanitaria regionale” per coordinare tutte le iniziative necessarie per mettere in atto il Piano Socio-Sanitario e l’art. 24 del suddetto collegato all’ultima finanziaria, vedi punto 3;

6) Dare soluzione al problema dei ricoveri incongrui in C.T.A. con particolare riferimento all’ inserimento in queste strutture di utenti con problematiche giudiziarie gravi per carenza di posti letto nelle due REMS siciliane. Spesso i comportamenti violenti di questi utenti mettono a repentaglio l’incolumità degli altri utenti e degli operatori e la problematica ha subito una grave acutizzazione nel periodo di chiusura causato dall’emergenza Covid.

7) Assicurare l’istituzione dei “Dipartimenti di Salute Mentale Integrati” (DSMI) come prescritto dal Piano Strategico Salute Mentale del 2012 con l’istituzione delle Consulte dipartimentali di utenti e familiari e l’adozione di Tavoli di
concertazione per la stesura dei Piani di Azione Locale (PAL) per la Salute Mentale.
L’adozione dei PAL doveva avvenire entro 6 mesi dalla pubblicazione del Piano Strategico.

Documento redatto dopo l’incontro della delegazione di Si Può Fare – Per il lavoro di comunità del 29 luglio e inviato con PEC all’Assessorato Regionale alla Salute il Primo Agosto 2020 e successivamente consegnato in forma cartacea al Protocollo dell’Assessorato Regionale alla Salute

Si può Fare sostiene il digiuno di protesta di Grazia Adorni

All’ Assessore Regionale alla Sanità
Ai Direttori Generali Asp Sicilia
Ai Direttori dei DSM Asp Sicilia

Con il Covid 19 peggioramento dell’assistenza alle persone affette da patologia psichiatrica

L’Associazione regionale “Si può fare – Per il lavoro di Comunità” ,  Ente di Terzo settore al quale aderiscono  45 soci tra cui 25 enti (associazioni di familiari, di volontariato, di promozione sociale e cooperative sociali) operanti in tutto il territorio della Sicilia

                                                                   SOSTIENE

con un Sit-in, che si terrà davanti la sede dell’Assessorato regionale alla Sanità in piazza Ziino mercoledì 29 p.v. alle ore 10, lo sciopero della fame iniziato martedì 21 u.s. da Grazia Adorni responsabile della sezione catanese dell’associazione per protestare:

  1. per la mancanza di risposte chiare e certe che l’associazione ha richiesto all’Assessore Regionale della Salute, con la lettera allegata sulla situazione di stallo che esiste all’interno delle CTA (Comunità Terapeutiche Assistite) nelle quali ancora i pazienti che escono dalle strutture sono costretti a fare la quarantena al loro rientro anche dopo avere praticato un tampone con esito negativo;
  2. per il blocco delle attività riabilitative esterne alle CTA che stravolge il senso del ricovero in tali strutture, diventate in questi mesi quasi esclusivamente residenze assistite;
  3. per il carattere punitivo che la quarantena (imposta dopo gli accertamenti clinici fuori dalle CTA) assume di fatto nelle persone con disagio psichico ricoverate in queste strutture

Si ricorda a tal proposito che i ricoveri presso le CTA devono sempre  avere, in psichiatria, tramite il  Progetto Terapeutico Riabilitativo Individuale (PTRI) valenza riabilitativa tesa al recupero dell’autonomia e delle capacità sociali dei pazienti,  contemplando pertanto attività all’esterno sia in forma individuale che di gruppo.

Consapevoli delle altrettanto importanti misure per la tutela della salute dei pazienti ricoverati e della collettività, l’associazione  reputa che la situazione di restrizione delle libertà che si è creata nelle CTA sia assolutamente abnorme rispetto alla prevenzione del rischio di contagio, non equa rispetto alle misure riservate agli altri cittadini e  insostenibile per la compromissione dei  progetti di cura delle persone ricoverate.

L’associazione condivide pertanto  l’atto estremo che sta portando avanti la Signora Grazia Adorni e

CHIEDE

di essere ricevuta con una delegazione martedì stesso dall’assessore regionale per esporre le ragioni degli utenti ricoverati e dei loro familiari.

Nell’occasione verrà presentata all’Assessore la piattaforma di richieste essenziali per contrastare il peggioramento complessivo dell’assistenza psichiatrica in Sicilia a causa del Covid 19 che, nonostante qualche timido tentativo di soluzione attivato in questi giorni nella provincia di Catania, resta grave e preoccupante. Si ribadisce pertanto la richiesta di linee regionali chiare per la suddetta questione Covid e si ricordano alcuni  dei problemi irrisolti nel campo delle politiche per la salute mentale:   il budget di salute previsto per legge ma non ancora applicato, le carenti piante organiche dei DSM, la mancata attivazione della Consulta regionale dei familiari e degli utenti, la mancata attuazione del Piano Socio Sanitario del 31.07.2017 e di molti punti del Piano Strategico per la Salute mentale del 2012.

Si può fare – Per il lavoro di Comunità

Il Presidente
Gaetano Sgarlata

Pec inviata il 9 u.s. con richiesta di incontro urgente con la lettera sulle problematiche CTA e con il Comunicato stampa nel quale si espone la piattaforma di richieste dell’Associazione.